_blackangel_'s profile........PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Dedicato a tutte le ragazze PERFETTE che conoscoAUTOSTIMA FEMMINILE Mano a mano che invecchiamo noi donne aumentiamo di peso. Ciò avviene perchè nella nostra testa accumuliamo molte informazioni. Però ovviamente, arriva un momento in cui tante informazioni non entrano più nella nostra testolina. Così questa dati accumulati cominciano a distribuirsi in tutto il corpo. E ora capisco tutto…. Non ho chili in eccedenza!! Non sono grassa!! Sono colta!! MOLTO colta!! PER TUTTE LE DONNE STUPENDE CHE SONO QUI….. Oggi è il Giorno Internazionale delle Donne Diabolicamente Belle e Eleganti, così per favore invia questo messaggio a qualcuna che assomigli a questa descrizione. E non dimentichiamo questo Teorema di vita: CHE BELLA PASSEGGIATA!!!!!! SI SIGNORI!! SIAMO PERFETTE…. Perchè: -Non restiamo calve. -Abbiamo un giorno internazionale e un altro nazionale. -Possiamo usare sia il color rosa che l’azzurro. Sappiamo con certezza che nostro figlio è nostro. -Abbiamo la priorità nei naufragi. -Non paghiamo il conto. Siamo i primi ostaggi ad essere liberati. -Se veniamo tradite, siamo vittime. -Se tradiamo, loro Sono cornuti. Possiamo dormire con un’amica senza passare per omosessuali. -Possiamo prestare attenzione a più cose alla volta. La Moglie dell’ambasciatore, è l’ambasciatrice; -La Moglie del presidente è la Prima dama: il marito della presidentessa, chi è? Se decidiamo di fare lavori maschili, Se un uomo decide di fare lavori femminili, È un finocchio. E PER ULTIMO: Facciamo tuuuuuutto quello che fa l’uomo, E CON CON I TACCHI ALTI…!!! September 06 03 e 04 Agosto 2008
In una estate del c....avolo in cui in due giorni di mare ho preso una tempesta di sabbia ed una grandinata con chicchi grossi come quelli dell'uva, al che ho chiesto scusa al padre eterno per aver osato disertare il lavoro a ferragosto e me ne sono tornato a rieti (con nuvola fantozziana annessa), una cosa da ricordare per fortuna c'è...l'ESCURSIONE al Rifugio Massimo Rinaldi e la SALITA notturna della vetta del Terminillo (2.217 mt) il 3 e 4 agosto scorsi. Il programma era questo.... ah ah
Sabato Ore 15,00 ritrovo a Vazia (bar Lisa) - tutti regolarmente presentatisi con oltre un'ora di ritardo!!
Ore 16,00 arrivo base seggiovia e salita al Rifugio M. Rinaldi - alle 17 ancora ce stavamo a fa l'aperitivo al bar lisa
Ore 18,00 (circa) arrivo al Rifugio e sistemazione nella camerata - ecco si, verso quest'ora credo che abbiamo cominciato la scalata...
Ore 20,00 cena (o al sacco o dal gestore) al Rifugio M. Rinaldi - pian piano sono arrivato anche io...credo ultimo ma sano e salvo! La cosa più bella è stata aver lasciato le macchine in culo alla luna aver fatto un percorso di 3 ore in mezzo a mille sentieri per poi arrivare a destinazione ed accorgersi che non solo c'era una funivia che ti scende davanti al rifugio...ma finzionava pure!!! Se l'avessi saputo mi sarei fatto un'altra chilometrata in macchina, parcheggiavo la macchina nel piazzale salivo sulla seggiovia e li aspettavo al rifugio! ma i bastardi non mi hanno volutamente avvertito....ah ah ah
Ore 23,00 salita in notturna della vetta del Terminillo - stavolta in perfetto orario! scalare in notturna è una esperienza unica, anche se sali in 10 sei solo, tu e la natura. la luce che illumina solo il tuo piccolo sentiero davanti ai piedi, crepacci a destra, strapiombi a sinistra, passi sicuri, pesanti e lenti guardi avanti e sali, sali sempre di più fino alla vetta. tempo stupendo, niente vento niente luna milioni di stelle che stavano li a farti pensare. 20 minuti sdraiati a 2000 metri a guardare il cielo...c'avrei passato tutta la notte, ma la compagnia era ... sbagliata! senza fiato...questa è la montagna! Ore 01,00 (circa) ritorno al Rifugio M. Rinadi e pernottamento - regà diciamoci la verità...ho retto la botta ma ero cotto! ho lasciato il gruppo a cazzeggiare fino alle 4 di notte...io alle 2 già stavo a letto! Li mortacci vostra quanto russateeeeeeeeee!!!! Domenica Ore 08,30 colazione (o al sacco o dal gestore) - che devo commentà?? avemo magnato! Ore 09,00 giornata libera ( possibilità di nuova escursione) - all'anima dell'escursione...tutta la cresta Sassetelli!!! altre 5 ore di "trekking"!! Ma mentre altri hanno gettato la spugna...io no!!!! Picchio quando riaggiusti il pc leggilo questo commento!!!! ah ah ah Ore 13,00 pranzo (o al sacco o dal gestore) al Rifugio M. Rinaldi - non chiedetemi dove ma non era il rifugio Rinaldi...era un'altro almeno mille metri più in basso! Ho smesso di chiedere info su quale continente avessimo raggiunto dopo aver visto l'arcangelo gabriele su di una cresta che mi annunciava la mia prossima gravidanza... Ore 16,00 preparazione materiale e discesa. - Ultimo al traguardo, ma non ho mollato, ne crampi ne infarti (uno dei due l'avevo messo in conto prima di partire!)...insomma mi sono autogestito bene ;)
Ore 17,30 ritorno a Vazia. - sarebbe meglio dire...a letto!!! P.S.: questa gita sarà ricordata anche come l'unica occasione del 2008 che ho avuto per abbronzarmi... infatti per quello non ci sono stati problemi...se cammini all'una sotto il sole a 2000 metri ce l'hai una minima possibilità di scurire la tua pelle...peccato che al ritorno a casa sembravo un muratore!! questa due giorni l'ho vissuta un pò come montesano e pozzetto hanno recitato quel film sul corso di sopravvivenza... ;)
cosa? non credete ad una parola di quello che ho scritto?? per questo ho messo le foto! ah ah ah August 26 Istruzioni Bancomat
Perchè essere uomo90 Buoni motivi per cui è bello essere uomo
July 10 ahahahIl presidente George W. Bush e Colin Powell stanno facendo quattro chiacchiere in un vecchio pub. Un giovane li vede, va dal barista e gli fa: "Oh, ma quelli non sono Bush e Powell?" "Eh si..." risponde il barista. Il giovane insiste: "Ma che ci fanno qua?" Bush lo sente e gli risponde: "Stiamo progettando la terza guerra mondiale! Vuoi dare un'occhiata?" "FIGO! - dice il giovane - Come inizia?" Bush apre una cartina geografica e mostra al giovane l'Iran. "Ecco, vedi, in questo punto del mondo noi faremo fuori 40 milioni di arabi piu' una bionda con due enormi tette! " Il giovane, un po' perplesso, chiede: "Una bionda con due enormi tette??? Ma... ma... chi e'? E perchè la fate fuori?" Bush con aria soddisfatta si gira verso Powell, gli da una pacca sulla spalla e commenta: "Hai visto vecchio mio? Dei 40 milioni di arabi non gliene fotte un cazzo a nessuno!" June 16 La rossa bologna a stelle e strisce
Un Leone attraversa la Storia
C'è chi non molla
Più Presente che mai
June 10 Da piombo può nascere piomboPrepariamo nuovi Anni di Piombo? Chi non ha vissuto quel periodo drammatico non sa come tutto ha inizio all'improvviso e quale ruolo di spicco hanno i pessimi giornalisti nell'alimentare tensioni e spargimento di sangue. L'avvio con la strage di Primavalle Tutto cominciò infatti trentacinque anni fa, nella primavera del 1973. Certamente si accese ad opera di chi voleva scatenare la lotta armata e di chi aveva teorizzato e formulato l'eliminazione dei fascisti, ma forse più di loro, più degli assassini, furono colpevoli proprio i pessimi giornalisti. Tanto che quando fu commessa l'ignobile strage di Primavalle e, in nome della lotta di classe, svariati rampolli “rivoluzionari” dell'alta borghesia bruciarono vivi un ragazzo e un bambino del proletariato, colpevoli di non credere nel paradiso rosso, la stampa si fece disinvolta veicolatrice di ogni velenoso depistaggio, fino a caldeggiare la teoria della faida missina! La compatta alzata di scudi a copertura del massacro si spiega miseramente sia con lo status sociale degli assassini che con la necessità di allontanare le indagini da un'illustre famiglia dell'editoria giornalistica una cui erede era immischiata nel mostruoso crimine. E, pur di dare consistenza all'omertà, i giornalisti giunsero addirittura a tacere dell'assalto a colpi di molotov che venne portato al funerale dei fartelli Mattei inceneriti a Primavalle. Nessuna pietà, nessuna pietas! Se non si fosse oscurata tale scelleratezza disumana non sarebbe stato infatti possibile continuare a suggerire faide fasciste né riuscire in seguito a far derubricare il delitto da strage a omicidio preterintenzionale. Un misfatto giuridico che fu poi effettivamente compiuto a favore dei giovani assassini d'alta società, coccolati e protetti ancora a lungo. Ed il ruolo dei cattivi giornalisti nella gestione della madre di tutte le stragi risultò drammaticamente pesante e decisivo. Compiacere il nuovo padrone Quell'inizio ebbe un seguito a valanga. Me ne accorsi nell'autunno dello stesso anno quando al liceo romano Giulio Cesare un'assemblea già fissata e indetta dai nostri sul partito panarabo venne boicottata dalla controparte; ci fu una gazzarra fatta solo di scambi di slogan eppure il giorno dopo, l'evento, che era del tutto insignificante, venne riportato addirittura dal Messaggero ma in termini di un'aggressione squadristica ad un'assemblea democratica che protestava contro il golpe di Pinochet! Non potete immaginare la mia sorpresa (allora ancora credevo se non proprio nella buona fede perlomeno nel pudore degli esseri umani) visto che eravamo stati i primi in Italia a denunciare il golpe cileno fin dal giorno stesso che era stato compiuto. Di più: avevo personalmente accusato in un volantino Pinochet, allora ancora nello Stato Maggiore di Allende, perché responsabile diretto della sanguinosa repressione di uno sciopero di massaie cilene. Ma il giornalismo con classe e rispettoso almeno delle forme stava sparendo e lasciava il posto ad un giornalismo sensazionalistico ed eccitatore. Frattanto la Commissione Trilateral aveva varato un'ambiziosa ristrutturazione internazionale non priva di senso e di spunti intelligenti che però comprendeva l'ingresso del Partito comunista nell'area di governo. E non pochi giornalisti, visto chi rischiava di diventare il nuovo padrone, fecero a gara nel compiacerlo anche al di là di quanto probabilmente questi richiedesse da Botteghe Oscure. E ne venne fuori un delirio! La saga Vigorelli Di quel delirio serbo, in particolare, un ricordo emblematico. Sempre sul Messaggero si misero a fare un'inchiesta sul pericolo fascista nella Capitale, una rubrica che curava Vigorelli. Costui si mise in testa che la nostra roccaforte era il quartiere della Balduina e iniziò a raccontar fole grossolane. Ad esempio scrisse che i nostri taglieggiavano una pizzeria, “La bersagliera”; i suoi proprietari protestarono e richiesero la smentita che il prode riportò puntualmente ma poi insinuò che la smentita non fosse spontanea; “c'era un signore minacioso che si aggirava con un alano!” appuntò e, per dare sostanza alla sua mascalzonata pubblicò la foto di un signore che stava facendo fare pipi al suo cane.... E un'altra volta se ne uscì a tutta pagina con l'articolo “I bambini della Balduina non vedono più il sole per colpa dei fascisti”; letterale. E l'articolo riportava la triste storia di un asilo infantile in cui i bambini erano costretti a far ricreazione in classe non già perché la scuola non aveva giardino o cortile ma perché le squadracce nere li aspettavano fuori per picchiarli! Non invento niente; non io. Il Vigorelli ebbe la faccia di scrivere addirittura questa perla; il tutto mentre una campagna stampa della sinistra estrema dipingeva regolarmente i fascisti come i picchiatori degli operai, i repressi sessuali, gli stragisti. Insomma degli Untermenschen che uccidere non era reato. Quanto contribuì questa gente a concedere impunità agli stragisti di Primavalle e ai suoi emuli, a sdrammatizzare e quindi a incoraggiare l'assassinio dei fascisti e, infine, a esasperare questi ultimi che iniziarono a rispondere dopo una pazienza lunghissima durata ben sei anni, lo lascio dedurre a qualsiasi persona intelligente. Dopo un po' di obiettività perché ora riparte la spirale? Ci volle la lunga onda del terrorismo rosso perché, dopo ben dieci anni di linciaggio stampa, si placassero i toni; e ce ne vollero altri undici di anni e soprattutto la svolta berlusconiana perché si tornasse ad un minimo di obiettività, comunque sempre minata da un acquisito pregiudizio culturale che ancora pesa parecchio. Perché, allora, oggi si ricomincia con le campagne stampa alla Lynch? Forse perchè l'estrema sinistra è al minimo storico e ha bisogno di ossigeno e, quindi, di tensione alta. O perché c'è al governo un ministro dell'economia che vuol far pagare costi della crisi a petrolieri e banchieri e non è un mistero per nessuno che conosca bene la storia come certi rivoluzionari da novant'anni in qua appartengano alle banche. E chissà che non si chieda loro di alimentare la tensione per impacciare le manovre populiste. Fatto sta che, dalle elezioni ad oggi, si torna a proporre il medesimo schema che fece da trama connettiva degli Anni di Piombo. Così ecco i fascisti assassini di Verona, e poi si scopre che di fascisti non ce n'erano proprio. Ed ecco l'aggressione fascista al Pigneto; e poi si scopre che a picchiare il pachistano, oltretutto per ragioni diffcilmente censurabili, era stato un cittadino con il Che tatuato sul braccio. Ma per Veltroni sempre di violenza fascista si tratta, anche se commessa da un comunista... Rammento le Brigate Rosse dei “sedicenti compagni” che in realtà erano “fascisti infiltrati”.... Ed ecco la sanguinosa aggressione ai forzanovisti alla Sapienza trasformata in raid squadristico anche se le spranghe le avevano solo i rossi e se i filmati dall'alto comprovano chiaramente che l'attacco fu loro. Ma i forzanovisti avevano “osato” attacare manifesti a San Lorenzo, cosa inaudita! Allora, per questo, di questo, sono colpevoli. Possono anche esistere ma non manifestarsi. Rimembro qualcosa dei tempi andati. La massima vergogna all'indomani del Gay Pride Paradossalmente il colmo è stato però raggiunto domenica, all'indomani del Gay Pride, perché se barare nel presentare le informazioni per l'aggressione alla Sapienza può anche essere comprensibile, per spirito di parte, nel tentativo di proteggere giovani politicamente affini ai giornalisti “democratici” dalle conseguenze giuridiche del loro gesto, urlare al lupo, inventandosi letteralmente episodi inesistenti, travalica ogni limite di decenza. Ed è quanto è avvenuto in questo fine settimana. Alle diciotto di sabato si stava infatti per celebrare un matrimonio tra due ragazzi di Casa Pound nella chiesa di San Giuseppe dei falegnami, sita al Campidoglio sopra il Carcere Mamertino. Io ero invitato e così ho potuto assistere ai fatti, se di fatti si può parlare. Da via dei Fori Imperiali stava affluendo verso il Campidoglio una mezza dozzina d'invitati quando transitava il corteo; una quarantina di attivisti dell'ultrasinistra che sfilava in quel preciso istante riconosceva qualcuno degli invitati come avversario politico e dava l'assalto. Malgrado il rapporto numerico fosse loro favorevolissimo e benché gli aggressori, gli ultrà di sinistra, avessero bastoni e bottiglie, un semplice sganassone bastò a tenerli a bada e lontani e tutto si concluse in un attimo. Un'idiozia che poteva anche degenerare ma che finì lì. Ma i prodi rivoluzionari pensarono bene d'inquinare ancora una volta l'aria e di lanciare un messaggio di delazione e di odio. Così l'Arcigay (che, attenzione, non sono i gay ma l'organizzazione comunista dei gay...) inviava un comunicato in cui si farneticava di aggressione fascista al Gay Pride. E giornali come il Corriere della Sera lo riportavano tale e quale senza nemmeno provare a domandare a Carabinieri o Polizia di cosa fosse accaduto. Che importa? I fascisti pericolosi fanno sensazione e rumore! E di ragionare nemmeno se ne parla. Ma come si può anche solo immaginare che si vada a fare un'aggressione durante un matrimonio? E come si può ipotizzare che una giovane sposa vada a guastare così il giorno più ambito e desiderato? Forse alcuni giornalisti di oggi si sono formati ieri su letture di articoli alla Vigorelli e pensano che chi si rifà a messaggi di destra radicale sia figlio di Frankenstein. E il circolo vizioso riparte, puntuale, pericoloso. La performance di Maria Lombardi del Messaggero Se il Corriere della Sera si è reso disinvoltamente complice di un procurato allarme che non può che inacerbare e avvelenare gli animi, peggio ha fatto una giornalista del Messaggero che evidentemente non intende abdicare alla sua tradizione. La giornalista, Maria Lombardi, sempre domenica ha avuto la sfrontatezza di scrivere quanto segue: “E la festa tiene, resiste, nonostante ?il tentativo di aggressione di un gruppo di fascisti?. Erano una ventina, raccontano alcuni partecipanti, vestiti in giacca e cravatta, sono sbucati fuori da via dei Fori Imperiali. C’è chi dice di aver visto le lame di coltelli, chi bandiere nere con croci celtiche, ?ci hanno detto: vi accoltelliamo tutti?. Qualche attimo di paura, spinte e niente più, il gruppo viene fermato dalle forze dell’ordine.” La signora nel quotidiano i fatti li racconta proprio così, firmando di suo pugno, quasi si trattasse di una verità documentata! Calunnie mosse alla leggera, esposte “oggettivamente” come fossero le immagini di un film: da lasciare basiti. Di fronte a un comportamento simile non resta che sperare, che richiedere, che qualcuno, che sia il caporedattore del Messaggero, il suo direttore o l'ordine dei giornalisti, prenda i dovuti provvedimenti contro questa virtuosa della tastiera. Sbagliare e perseverare E, signora Lombardi o non signora Lombardi, ditemi, da cinque settimane in qua, tra Verona, Pigneto, Sapienza e Gay Pride, con un'impressionante sequela di menzogne allarmistiche, non si è forse suscitato artificialmente un état d'esprit che suggerisce nell'immaginario ipotetiche minacce fasciste? E a che pro se non per creare odio? E che ci facciamo poi di quest'odio? A chi giova? Chi lo vuole alimentare? C'è solo incoscienza e inadeguatezza professionale dietro queste manovre? E, se così fosse, non è proprio possibile mettere un freno a questa follia prima che la china intrapresa porti ad un nuovo abisso? Non ci fossero i precedenti degli Anni di Piombo questi comportamenti sarebbero infatti censurabili per pura e semplice deontologia professionale; ma quei precedenti li abbiamo e sono pesantissimi, e ripercorrere la medesima strada non è dunque assolutamente pensabile. Possiamo cavarcela con lo “sbagliare è umano” ma non si dimentichi che “perseverare è diabolico”. Che ci sia gente diabolica io non ho dubbi, ma non dubito neppure che i giochini infernali possano e debbano essere circoscritti. Un appello a tutti quelli che possono intervenire A questo punto non resta che esortare il governo, il parlamento, i giornalisti a una responsabilità nuova e precisa. Non resta che domandare l'impegno solenne che nessun articolo allarmista venga mai più pubblicato senza il conforto delle prove certe; che nessun comunicato fazioso e odioso venga pubblicato senza che ci siano perlomeno commenti dubitativi di accompagnamento e che questi non siano in alcuna maniera criptici. Il mio è un appello bipartisan, visto che oggi va di moda, perché sono comunque convinto che esistano persone che, qualsiasi sia la loro ideologia di riferimento, non vogliono contribuire a creare una nuova strategia del terrore. Non resta quindi, a me e a chiunque tenga ad assicurare un futuro sereno a questa Nazione, che domandare che tutti coloro che ne hanno l'autorità s'impegnino formalmente per sanzionare la sospensione o addirittura la radiazione dall'albo professionale di chiunque da facitore di opinione si faccia portatore di messaggi odiosi, pericolosi e che alimentano la tensione. Perché, non dimentichiamoci la lezione del passato: è anche dal piombo della stampa che nasce il piombo delle pallottole. Gabriele Adinolfi June 05 SEI REATINO SE..> · Sei Reatino se hai visto almeno una volta.. “Io so strinati” e “Me cce troy”.. e hai usato questa frase.. “Oggi me cce troy!” > · Sei Reatino se vai in giro co la collana d´oro al collo che pesa + de te a tutte le feste.. per fare vedere che c’hai i soldi > · Sei Reatino se bevi il vino rosso come fosse acqua > · Sei Reatino se sei nato stanco > · Sei Reatino se quando esci la sera l’inverno dici “Ce se tarma dal freddo” > · Sei Reatino se vai a corre per la Piana Reatina > · Sei Reatino se il massimo della serata è andare a prendere una birra al Why Not > · Sei Reatino se la neve l’hai vista solo a Terminillo > · Sei Reatino se a casa usi l’olio della sabina > · Sei Reatino se sei andato almeno una volta a fare la spesa all’Emmezeta > · Sei Reatino se l’estate vai alla piscina comunale > · Sei Reatino se quando esci la prima volta con una ragazza la porti alla “Foresta” (il massimo del romanticismo!) > · Sei Reatino se l’estate vai a mangiare il gelato da Giacomelli > · Sei Reatino se quando vai in piazza parcheggi a Sanizi > · Sei Reatino se quando vai a mangiare fuori prendi sempre la grigliata mista > · Sei Reatino se la sera vai a prendere la pizzetta a Santa Rufina > · Sei Reatino se la domenica è d’obbligo il pranzo in famiglia > · Sei Reatino se parcheggi la macchina dietro alla stazione > · Sei Reatino se l’unico stadio in cui sei entrato è quello del centro italia > · Sei Reatino se quando stai nella tua città ti lamenti che non c’è nulla che si fanno sempre le stesse cose.. e poi quando vai fuori te la tiri.. e ne parli come fosse la città più bella del mondo! > · Sei Reatino se quando stai in macchina hai l’andatura da viaggio di nozze e quando parcheggi la macchina sotto casa la lasci aperta.. > · Sei Reatino se il sabato sera prima di ogni cosa vai in piazza > · Sei Reatino se il sabato sera ti prendi l’amaro al Quattro stagioni > · Sei Reatino se ti hanno fermato almeno una volta per l’etilometro alla rotonda di Viale Maraini > · Sei Reatino se vai a giocare a calcetto all’ Hippo Pop
> · Ma sei Reatino soprattutto se non ti vergogni mai di dire da dove vieni, anzi ne vai orgoglioso! Quando la esalti per il modo di parlare, di mangiare, di vivere.. e perché nonostante tutto.. anche se vorresti scappare su un´isola tropicale a volte.. sai che non lasceresti mai questa ridente cittadina! June 04 Politici di razza
Diciannove anni in galera
June 01 Boom!
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