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    September 14

    Discussione su YouTube - 9/11 Coincidences (Part Six)

     

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    YouTube - 9/11 Coincidences (Part Six)
      

    Discussione su YouTube - 9/11 Coincidences (Part Five)

     

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    YouTube - 9/11 Coincidences (Part Five)
      
    September 11

    Discussione su YouTube - 9/11 Coincidences (Part Four)

     

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    YouTube - 9/11 Coincidences (Part Four)
      

    Discussione su YouTube - 9/11 Coincidences (Part Three)

     

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    Discussione su YouTube - 9/11 Coincidences (Part Two)

     

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    YouTube - 9/11 Coincidences (Part Two)
      

    9/11 Coincidences $Part One$

     

    YouTube - 9/11 Coincidences $Part One$
       

    Dedicato a tutte le ragazze PERFETTE che conosco

    AUTOSTIMA FEMMINILE 

    Mano a mano che invecchiamo noi donne aumentiamo di peso. Ciò avviene perchè  nella nostra testa accumuliamo molte informazioni. 

    Però ovviamente, arriva un momento in cui tante informazioni non entrano più nella nostra testolina. Così questa dati accumulati cominciano a distribuirsi in tutto il corpo. E ora capisco tutto…. 

    Non ho chili in eccedenza!! 

    Non sono grassa!!  

    Sono colta!! 

    MOLTO colta!! 

    PER TUTTE LE DONNE STUPENDE CHE SONO QUI….. 

    Oggi è il Giorno Internazionale delle Donne Diabolicamente Belle e Eleganti, così per favore invia questo messaggio a qualcuna che assomigli a questa descrizione. 

    E non dimentichiamo questo Teorema di vita: 
    La vita NON dovrebbe essere un viaggio verso la tomba con l’intenzione  di arrivarci in buona salute e con un corpo attraente e ben curato, piuttosto  deliziarsi in vita, con cioccolato in una mano, vino nell’altra, Arrivarci con il corpo stanco morto, completamente consunto e gridando….. 

    CHE BELLA PASSEGGIATA!!!!!! 

    SI SIGNORI!! SIAMO PERFETTE…. 

    Perchè: 

    -Non  restiamo calve. 

    -Abbiamo un giorno internazionale  e  un altro nazionale. 

    -Possiamo  usare sia il color rosa che l’azzurro. 

    Sappiamo con certezza che nostro figlio è nostro. 

    -Abbiamo la priorità nei naufragi. 

    -Non paghiamo il conto. 

    Siamo i primi ostaggi ad essere liberati. 

    -Se veniamo tradite, siamo vittime. 
     

    -Se tradiamo, loro Sono cornuti. 

    Possiamo dormire con un’amica senza passare per omosessuali. 

    -Possiamo prestare attenzione a più cose alla volta. 
     
     
     

    La Moglie dell’ambasciatore, è l’ambasciatrice;  
    il marito dell’ambasciatrice, chi è?
     

    -La Moglie del presidente è la Prima dama: il marito della presidentessa, chi è? 

    Se decidiamo di fare lavori maschili, 
    siamo pionere;
     

    Se un uomo decide di fare lavori femminili,

    È un finocchio. 

    E PER ULTIMO: 

    Facciamo tuuuuuutto quello che fa l’uomo,

    E CON CON I TACCHI ALTI…!!!

    September 06

    03 e 04 Agosto 2008

     



    In una estate del c....avolo in cui in due giorni di mare ho preso una tempesta di sabbia ed una grandinata con chicchi grossi come quelli dell'uva, al che ho chiesto scusa al padre eterno per aver osato disertare il lavoro a ferragosto e me ne sono tornato a rieti (con nuvola fantozziana annessa), una cosa da ricordare per fortuna c'è...l'ESCURSIONE al Rifugio Massimo Rinaldi e la SALITA notturna della vetta del Terminillo (2.217 mt) il 3 e 4 agosto scorsi.

    Il programma era questo.... ah ah

     

    Sabato Ore 15,00 ritrovo a Vazia (bar Lisa) - tutti regolarmente presentatisi con oltre un'ora di ritardo!!


    Ore 16,00 arrivo base seggiovia e salita al Rifugio M. Rinaldi - alle 17 ancora ce stavamo a fa l'aperitivo al bar lisa


    Ore 18,00 (circa) arrivo al Rifugio e sistemazione nella camerata - ecco si, verso quest'ora credo che abbiamo cominciato la scalata...


    Ore 20,00 cena (o al sacco o dal gestore) al Rifugio M. Rinaldi - pian piano sono arrivato anche io...credo ultimo ma sano e salvo! La cosa più bella è stata aver lasciato le macchine in culo alla luna aver fatto un percorso di 3 ore in mezzo a mille sentieri per poi arrivare a destinazione ed accorgersi che non solo c'era una funivia che ti scende davanti al rifugio...ma finzionava pure!!! Se l'avessi saputo mi sarei fatto un'altra chilometrata in macchina, parcheggiavo la macchina nel piazzale salivo sulla seggiovia e li aspettavo al rifugio! ma i bastardi non mi hanno volutamente avvertito....ah ah ah


    Ore 23,00 salita in notturna della vetta del Terminillo - stavolta in perfetto orario! scalare in notturna è una esperienza unica, anche se sali in 10 sei solo, tu e la natura. la luce che illumina solo il tuo piccolo sentiero davanti ai piedi, crepacci a destra, strapiombi a sinistra, passi sicuri, pesanti e lenti guardi avanti e sali, sali sempre di più fino alla vetta. tempo stupendo, niente vento niente luna milioni di stelle che stavano li a farti pensare. 20 minuti sdraiati a 2000 metri a guardare il cielo...c'avrei passato tutta la notte, ma la compagnia era ... sbagliata! senza fiato...questa è la montagna!

    Ore 01,00 (circa) ritorno al Rifugio M. Rinadi e pernottamento - regà diciamoci la verità...ho retto la botta ma ero cotto! ho lasciato il gruppo a cazzeggiare fino alle 4 di notte...io alle 2 già stavo a letto! Li mortacci vostra quanto russateeeeeeeeee!!!!

    Domenica Ore 08,30 colazione (o al sacco o dal gestore) - che devo commentà?? avemo magnato!

    Ore 09,00 giornata libera ( possibilità di nuova escursione) - all'anima dell'escursione...tutta la cresta Sassetelli!!! altre 5 ore di "trekking"!! Ma mentre altri hanno gettato la spugna...io no!!!! Picchio quando riaggiusti il pc leggilo questo commento!!!! ah ah ah

    Ore 13,00 pranzo (o al sacco o dal gestore) al Rifugio M. Rinaldi - non chiedetemi dove ma non era il rifugio Rinaldi...era un'altro almeno mille metri più in basso! Ho smesso di chiedere info su quale continente avessimo raggiunto dopo aver visto l'arcangelo gabriele su di una cresta che mi annunciava la mia prossima gravidanza...

    Ore 16,00 preparazione materiale e discesa. - Ultimo al traguardo, ma non ho mollato, ne crampi ne infarti (uno dei due l'avevo messo in conto prima di partire!)...insomma mi sono autogestito bene ;)


    Ore 17,30 ritorno a Vazia. - sarebbe meglio dire...a letto!!!

    P.S.: questa gita sarà ricordata anche come l'unica occasione del 2008 che ho avuto per abbronzarmi... infatti per quello non ci sono stati problemi...se cammini all'una sotto il sole a 2000 metri ce l'hai una minima possibilità di scurire la tua pelle...peccato che al ritorno a casa sembravo un muratore!!

    questa due giorni l'ho vissuta un pò come montesano e pozzetto hanno recitato quel film sul corso di sopravvivenza... ;)

     

    cosa? non credete ad una parola di quello che ho scritto?? per questo ho messo le foto! ah ah ah

    August 26

    Istruzioni Bancomat

     


    • PROCEDURA MASCHILE

      1. Avvicinarsi con l'autovettura al bancomat
      2. Abbassare il finestrino.
      3. Inserire la carta e digitare il PIN.
      4. Digitare l'importo desiderato.
      5. Ritirare la carta, il contante e la ricevuta.
      6. Richiudere il finestrino.
      7. Ripartire.


       
    • PROCEDURA FEMMINILE

      1. Avvicinarsi con l'autovettura al bancomat.
      2. Fare retromarcia fino ad allineare il finestrino al bancomat.
      3. Riavviare il motore che nel frattempo si e' spento.
      4. Abbassare il finestrino.
      5. Trovare la borsetta e svuotare tutto il contenuto sul sedile passeggeri per trovare la carta.
      6. Localizzare la trousse e controllare il trucco sullo specchietto retrovisore.
      7. Provare ad inserire la carta nel bancomat.
      8. Aprire lo sportello per facilitare l'accesso al bancomat a causa dell'eccessiva distanza dall'auto.
      9. Inserire la carta.
      10. Reinserire la carta nel verso giusto.
      11. Risvuotare la borsetta per cercare l'agenda con il PIN scritto sul retro della pagina di copertina.
      12. Digitare il PIN.
      13. Premere Cancel e digitare il PIN corretto.
      14. Digitare l'importo desiderato.
      15. Ricontrollare il trucco nello specchietto retrovisore.
      16. Ritirare il contante e la ricevuta.
      17. Svuotare ancora la borsetta per trovare il portafogli e riporci il contante.
      18. Riporre la ricevuta insieme al blocchetto degli assegni.
      19. Ricontrollare il trucco ancora una volta.
      20. Ripartire e percorrere 2 metri.
      21. Fare retromarcia fino al bancomat.
      22. Ritirare la carta.
      23. Risvuotare la borsa, trovare il portafogli e collocare la carta nell'apposito comparto.
      24. Ricontrollare il trucco.
      25. Riavviare il motore che nel frattempo si è spento.
      26. Guidare per 5 o 6 chilometri.
      27. Togliere il freno a mano.

    Perchè essere uomo

     

    90 Buoni motivi per cui è bello essere uomo

    1. Le conversazioni telefoniche durano in media 30 secondi
    2. Le scene di nudo nei film sono praticamente sempre femminili
    3. Sai come funziona un'autovettura
    4. Una vacanza di 5 giorni necessita una valigia sola
    5. Il calcio la domenica
    6. Non devi eseguire dei monitoraggi sulla vita sessuale dei tuoi amici
    7. Le file per andare in bagno sono 80% più corte
    8. Riesci ad aprire i vasetti da solo
    9. Vecchi amici non ti rompono le palle se aumenti o diminuisci di peso
    10. Lavanderie e parrucchieri non ti pelano vivo
    11. Quando cambi canali, non devi fermarti ad ogni scena di qualcuno che piange
    12. Il tuo culo non e' mai un fattore chiave in un intervista
    13. Tutti i tuoi orgasmi sono veri
    14. La pancia gonfia dovuta al bere non ti rende invisibile al sesso opposto
    15. Non hai problemi se il W.C. pubblico e' senza la tavoletta per sedersi
    16. Non devi trascinarti in giro una borsa piena di roba inutile
    17. Puoi andare in bagno senza un gruppo di sostegno
    18. Il tuo cognome resta uguale per tutta la tua vita
    19. Puoi lasciare un letto d'albergo disfatto
    20. Quando viene criticato il tuo lavoro non pensi che i tuoi colleghi ti odiano
    21. Puoi finire tutto il tuo cibo senza sentirti un' otre
    22. Il box auto e' tutto tuo
    23. Non ti becchi delle lodi extra per ogni più piccolo atto di intelligenza
    24. Nessuno si domanda se "ingoi"
    25. Puoi farti la doccia ed essere pronto in 10 minuti
    26. Il sesso significa non preoccuparsi mai della propria reputazione
    27. I piani del matrimonio si curano da soli
    28. Se qualcuno si dimentica di invitarti, lui o lei può ancora esserti amico
    29. Le tue mutande possono costare 10.000 lire per una confezione da tre
    30. Nessuno dei tuoi colleghi ha il potere di farti piangere
    31. Non devi raderti piu' in giu' del collo
    32. Non devi sdraiarti vicino ad un culo peloso ogni notte
    33. Se hai 34 anni e sei "single" nessuno ci fa caso
    34. Puoi scrivere il tuo nome nella neve
    35. Tutto sul tuo viso resta del suo colore originale
    36. Il cioccolato e' solo uno spuntino tra le 4 merende pomeridiane
    37. Puoi diventare presidente della repubblica
    38. Puoi goderti un viaggio in macchina in silenzio sul sedile del passeggero
    39. I fiori rimediano tutto
    40. Non devi mai preoccuparti dei sentimenti degli altri
    41. Pensi al sesso 90% delle tue ore trascorse sveglio
    42. Puoi indossare una maglietta bianca in un parco acquatico
    43. 3 paia di scarpe sono più che sufficienti
    44. Puoi mangiarti una banana in un negozio di ferramenta
    45. Puoi dire qualsiasi cosa e non preoccuparti di cosa pensano le persone
    46. I preliminari sono optional
    47. Micheal Bolton non vive nel tuo universo
    48. Nessuno smette di raccontare una bella barzelletta sporca quando entri nella stanza
    49. Puoi strapparti la maglietta in una giornata afosa
    50. Non devi rimettere in ordine l'appartamento se arriva un tecnico per leggere i contatori
    51. Non ti senti mai obbligato a fermare un amico dal farsi una sana scopata
    52. I meccanici d'auto ti dicono la verità
    53. Non te ne frega un cappero se nessuno se ne accorge del tuo nuovo taglio di capelli
    54. Puoi guardare un programma televisivo con un amico in perfetto silenzio senza pensare "E' incazzato con me"
    55. Non interpreti mai male le frasi innocenti che velano il fatto che il tuo amante sta per mollarti
    56. Non ti alzi mai di scatto per prendere a sberle le cose
    57. La cera calda non arriva mai vicino alla tua zona pubica
    58. Hai uno stesso stato d'animo, sempre
    59. Puoi ammirare Clint Eastwood senza morire di fame per avere qualche somiglianza
    60. Non devi mai tirare dritto davanti ad una stazione di servizio perché "fa schifo"
    61.Conosci almeno venti modi per aprire una bottiglia di birra
    62.Puoi sederti con le gambe divaricate senza preoccuparti del pelo strabordante
    63. Stesso lavoro....più soldi
    64. Capelli bianchi e rughe rendono interessanti
    65. Non devi lasciare la stanza per fare degli interventi d'urgenza al cavallo
    66. Vestito nuziale Lire 10.000.000; abito da sposo 1.000.000
    67. Non te ne frega niente se ti parlano alle spalle
    68. Con 400 milioni di spermatozoi per colpo, potresti raddoppiare la popolazione terrestre in 15 volte, almeno in teoria
    69. Non devi guardare voglioso il dessert degli altri
    70. La gente non sbircia il tuo torace mentre ti parla
    71. Puoi andare da un amico senza portare un piccolo dono
    72. Feste d'addio al celibato sotterrano quelle della futura sposa
    73. Hai una relazione normale e sana con tua madre
    74. Puoi comperare preservativi senza che il negoziante ti immagini nudo
    75. Non devi fare finta di avere bisogno di darti una "rinfrescata" per andare in bagno
    76. Se ti dimentichi di telefonare a un amico, quello non andra' in giro a dire che sei cambiato, che sei diverso
    77. Un giorno sarai un vecchio porco
    78. Puoi rendere razionale qualsiasi comportamento con un utilissimo "vaffanculo"
    79. Se un altro ragazzo arriva ad una festa vestito come te, potresti diventare il suo miglior amico
    80. Un bel rutto è quasi atteso di tanto in tanto
    81. Non devi mai perdere una opportunità sessuale perché "non te la senti"
    82. Pensi che l'idea di calciare un cagnetto rompiballe sia divertente
    83. Se qualcosa di meccanico non ha funzionato, gli puoi dare una martellata e lanciarlo attraverso la stanza
    84. Le scarpe nuove non ti tagliano, non ti fanno venire le vesciche o deformano i piedi
    85. I film porno sono stati ideati ragionando come tu ragioni
    86. Non devi ricordare i compleanni oppure gli anniversari di tutti
    87. Se una persona non ti piace non vuol dire che non ci puoi fare una bella scopata
    88. Puoi stare tranquillo che i tuoi amici non ti incastreranno mai con un "noti qualcosa di diverso"
    89. Baywatch
    90. C'e' sempre una partita trasmessa da qualche parte

    July 10

    ahahah

    Il presidente George W. Bush e Colin Powell stanno facendo quattro chiacchiere in un vecchio pub.

    Un giovane li vede, va dal barista e gli fa:

    "Oh, ma quelli non sono Bush e Powell?"

    "Eh si..." risponde il barista.

    Il giovane insiste: "Ma che ci fanno qua?"

    Bush lo sente e gli risponde: "Stiamo progettando la terza guerra mondiale! Vuoi dare un'occhiata?"

    "FIGO! - dice il giovane - Come inizia?"

    Bush apre una cartina geografica e mostra al giovane l'Iran.

    "Ecco, vedi, in questo punto del mondo noi faremo fuori 40 milioni di arabi piu' una bionda con due enormi tette! "

    Il giovane, un po' perplesso, chiede:

    "Una bionda con due enormi tette??? Ma... ma... chi e'? E perchè la fate fuori?"

    Bush con aria soddisfatta si gira verso Powell, gli da una pacca sulla spalla e commenta:

    "Hai visto vecchio mio? Dei 40 milioni di arabi non gliene fotte un cazzo a nessuno!"
    June 16

    La rossa bologna a stelle e strisce

    Il Bologna calcio acquistato dagli americani. ma come mai sono sempre i rossi a vendersi agli yankees?
    Gli americani sbarcano a Bologna. L''intero pacchetto azionario del club felsineo e'' stato ceduto da Alfredo Cazzola alla societa'' statunitense TAG Partners LLC, rappresentata dal Sig. Paul Galvin. Secondo quanto stipulato dalle parti, una prima tranche dell''80% passera'' di mano ai primi di luglio 2008 e una seconda tranche del 20% al termine della stagione sportiva 2008-09. Inoltre Cazzolla conservera'' la carica di presidente con gli attuali poteri e deleghe e avra'' facolta'' di nominare un membro del Consiglio d''amministrazione. E'' stato inoltre deliberato che la TAG Partners LLC apportera'' nuove risorse finanziarie per almeno 20 milioni di euro. La cessione del club presuppone l''abbandono del diritto di opzione all''acquisto dei terreni siti nel Comune di Medicina, che erano stati individuati per la realizzazione del progetto del nuovo stadio e del nuovo centro sportivo del Bologna.

    Un Leone attraversa la Storia

    il 15 giugno di 102 anni fa nasceva Leon Degrelle

    C'è chi non molla

    Continuano le aggressioni dell'esercito birmano al popolo karen. Che resiste.
    ESERCITO BIRMANO AL LAVORO: MA NON PER AIUTARE LE VITTIME DEL CICLONE. 15 GIUGNO L'esercito birmano è molto attivo in questi giorni. Lungi dall'essere impiegato per le operazioni di soccorso alle vittime del ciclone che il mese scorso ha investito il paese, è impegnato nella solita opera di aggressione nello Stato Karen. La scorsa settimana 1.000 civili Karen hanno abbandonato i villaggi di Te Mu Der, Tha Kaw To Baw, and Tha Da Der , nel distretto di Papun, Birmania Orientale, sotto una pioggia di colpi di mortaio. Anche il villaggio di Bwa Doh, abitato da Karenni (etnia "cugina" dei Karen, anch'essa impegnata nella resistenza al regime militare di Rangoon) ha ricevuto la visita dei soldati del 429° e del 531° battaglione di fanteria leggera. I soldati hanno catturato un uomo di 33 anni, Saw Ko Blu, picchiandolo selvaggiamente fino a provocargli l'apertura del cranio, e hanno sparato ad un altro civile, che è riuscito però a fuggire nella giungla. I "Free Burma Rangers", organizzazione di soccorso costituita da Karen, è sul posto per prestare aiuto ai numerosi profughi che ora si trovano senza riparo, in piena stagione delle piogge. Il progetto Terra-Identità, iniziato il 1° giugno grazie all'Associazione "L'Uomo Libero", e alla Regione Trentino Alto Adige, acquista in queste condizioni una sempre maggiore validità. Case per i profughi e campi coltivabili garantiranno a centinaia di sfollati condizioni di vita dignitose. Il Popolo Karen resiste, grazie al nostro e al vostro concreto aiuto. www.comunitapopoli.org



    Più Presente che mai

    Francesco Cecchin e quegli sciacalli che lo assassinarono
    Il 16 giugno del 1979, dopo 18 giorni di agonia, moriva il diciottenne Francesco Cecchin che era stato scaraventato notte  tempo giù da un muretto da diversi aggressori comunisti. Come era costume allora la sua morte venne quasi ignorata dalla grande stampa e i suoi assassini non pagarono mai. “Uccidere un fascista non è reato!” E non lo fu.

    Francesco fu l'ennesima vittima dell'odio partigiano; i suoi assassini e tutti gli sciacalli che a diverso titolo furono complici dello scempio non hanno ancora risposto dei loro misfatti e anzi pontificano ancora dando lezioni di morale a destra e a manca. Nel chiamare il solito, immancabile “Presente!” ci facciamo oggi portatori di un auspicio e di una convinzione: il loro tempo è finito, i loro ipocriti richiami “pacifisti” all'odio, la loro arroganza “politicamente corretta” non fanno più presa e loro finiranno molto presto con l'essere risucchiati nell'oblio, nelle viscere della scrofa che li ha partoriti.

    Il sorriso di Francesco ha avuto ragione del loro ghigno. In alto i cuori, brindiamo a Cecchin!

    June 10

    Da piombo può nascere piombo



    Prepariamo nuovi Anni di Piombo? Chi non ha vissuto quel periodo drammatico non sa come tutto ha inizio all'improvviso e quale ruolo di spicco hanno i pessimi giornalisti nell'alimentare tensioni e spargimento di sangue.

    L'avvio con la strage di Primavalle

    Tutto cominciò infatti trentacinque anni fa, nella primavera del 1973. Certamente  si accese ad opera di chi voleva scatenare la lotta armata e di chi aveva teorizzato e
    formulato l'eliminazione dei fascisti, ma forse più di loro, più degli assassini, furono colpevoli proprio i pessimi giornalisti. Tanto che quando fu commessa l'ignobile
    strage di Primavalle e, in nome della lotta di classe, svariati rampolli “rivoluzionari” dell'alta borghesia bruciarono vivi un ragazzo e un bambino del proletariato,
    colpevoli di non credere nel paradiso rosso, la stampa si fece disinvolta veicolatrice di ogni velenoso depistaggio, fino a caldeggiare la teoria della faida missina! La
    compatta alzata di scudi a copertura del massacro si spiega miseramente sia con lo status sociale degli assassini che con la necessità di allontanare le indagini da un'illustre famiglia dell'editoria giornalistica una cui erede era immischiata nel mostruoso crimine.  E, pur di dare consistenza all'omertà, i giornalisti giunsero addirittura
    a tacere dell'assalto a colpi di molotov che venne portato al funerale dei fartelli Mattei inceneriti a Primavalle. Nessuna pietà, nessuna pietas! Se non si fosse oscurata
    tale scelleratezza disumana non sarebbe  stato infatti possibile  continuare a suggerire faide fasciste né riuscire in seguito a far derubricare il delitto da strage a
    omicidio preterintenzionale. Un misfatto giuridico che fu poi effettivamente compiuto a favore dei giovani assassini d'alta società, coccolati e protetti ancora a lungo. Ed il ruolo dei cattivi giornalisti nella gestione della madre di tutte le stragi risultò drammaticamente pesante e decisivo.

    Compiacere  il nuovo padrone

    Quell'inizio ebbe un seguito a valanga. Me ne accorsi nell'autunno dello stesso anno quando al liceo romano Giulio Cesare un'assemblea già fissata e indetta dai nostri sul partito panarabo venne boicottata dalla controparte; ci fu una gazzarra fatta solo di scambi di slogan eppure il giorno dopo, l'evento, che era del tutto insignificante, venne riportato addirittura dal Messaggero ma in termini di un'aggressione squadristica ad un'assemblea democratica che protestava contro il golpe di Pinochet! Non potete immaginare la mia sorpresa (allora ancora credevo se non proprio nella buona fede perlomeno nel pudore degli esseri umani) visto che eravamo stati i primi in Italia a denunciare il golpe cileno fin dal giorno stesso che era stato compiuto. Di più: avevo personalmente accusato in un volantino Pinochet, allora ancora nello Stato Maggiore di Allende, perché responsabile diretto della sanguinosa repressione di uno sciopero di massaie cilene. Ma il giornalismo con classe e rispettoso almeno delle forme stava sparendo e lasciava il posto ad un giornalismo sensazionalistico ed eccitatore.  Frattanto la Commissione Trilateral aveva varato un'ambiziosa ristrutturazione internazionale non priva di senso e di spunti intelligenti che però comprendeva l'ingresso del Partito comunista nell'area di governo. E non pochi giornalisti, visto chi rischiava di diventare il nuovo padrone, fecero a gara nel compiacerlo anche al di là di quanto probabilmente questi richiedesse da Botteghe Oscure. E ne venne fuori un delirio!

    La saga Vigorelli

    Di quel delirio serbo, in particolare, un ricordo emblematico. Sempre sul Messaggero si misero a fare un'inchiesta sul pericolo fascista nella Capitale, una rubrica che curava Vigorelli. Costui si mise in testa che la nostra roccaforte era il quartiere della Balduina e iniziò a raccontar fole grossolane. Ad esempio scrisse che i nostri
    taglieggiavano una pizzeria, “La bersagliera”; i suoi proprietari protestarono e richiesero la smentita che il prode riportò puntualmente ma poi insinuò che la
    smentita non fosse spontanea; “c'era un signore minacioso che si aggirava con un alano!” appuntò e, per dare sostanza alla sua mascalzonata pubblicò la foto di un
    signore che stava facendo fare pipi al suo cane....
    E un'altra volta se ne uscì a tutta pagina con l'articolo “I bambini della Balduina non vedono più il sole per colpa dei fascisti”; letterale. E l'articolo riportava la
    triste storia di un asilo infantile in cui i bambini erano costretti a far ricreazione in classe non già perché la scuola non aveva giardino o cortile ma perché le
    squadracce nere li aspettavano fuori per picchiarli! Non invento niente; non io. Il Vigorelli ebbe la faccia di scrivere addirittura questa perla; il tutto mentre una
    campagna stampa della sinistra estrema dipingeva regolarmente i fascisti come i picchiatori degli operai, i repressi sessuali, gli stragisti. Insomma degli
    Untermenschen che uccidere non era reato.
    Quanto contribuì questa gente a concedere impunità agli stragisti di Primavalle e ai suoi emuli, a sdrammatizzare e quindi a incoraggiare l'assassinio dei fascisti e, infine, a esasperare questi ultimi che iniziarono a rispondere dopo una pazienza lunghissima durata ben sei anni, lo lascio dedurre a qualsiasi persona intelligente.

    Dopo un po' di obiettività perché ora riparte la spirale?

    Ci volle la lunga onda del terrorismo rosso perché, dopo ben dieci anni di linciaggio stampa, si placassero i toni; e ce ne vollero altri undici di anni e soprattutto la svolta berlusconiana perché si tornasse ad un minimo di obiettività, comunque sempre minata da un acquisito pregiudizio culturale che ancora pesa parecchio. Perché,
    allora, oggi si ricomincia con le campagne stampa alla Lynch? Forse perchè l'estrema sinistra è al minimo storico e ha bisogno di ossigeno e, quindi, di tensione
    alta. O perché c'è al governo  un ministro dell'economia che vuol far pagare costi della crisi a petrolieri e banchieri e non è un mistero per nessuno che conosca bene
    la storia come certi rivoluzionari da novant'anni in qua appartengano  alle banche. E chissà che non si chieda loro di alimentare la tensione per impacciare le manovre
    populiste. Fatto sta che, dalle elezioni ad oggi, si torna a proporre il medesimo schema che fece da trama connettiva degli Anni di Piombo. Così ecco i fascisti assassini di Verona, e poi si scopre che di fascisti non ce n'erano proprio. Ed ecco l'aggressione fascista al Pigneto; e poi si scopre che a picchiare il pachistano, oltretutto per ragioni diffcilmente censurabili, era stato un cittadino con il Che tatuato sul braccio. Ma per Veltroni sempre di violenza fascista si tratta, anche se commessa da un comunista...
    Rammento le Brigate Rosse dei “sedicenti compagni” che in realtà erano “fascisti infiltrati”.... Ed ecco la sanguinosa aggressione ai forzanovisti alla Sapienza
    trasformata in raid squadristico anche se le spranghe le avevano solo i rossi e se i filmati dall'alto comprovano chiaramente che l'attacco fu loro. Ma i forzanovisti avevano “osato” attacare manifesti a San Lorenzo, cosa inaudita! Allora, per questo, di questo, sono colpevoli. Possono anche esistere ma non manifestarsi. Rimembro qualcosa dei tempi andati.

    La massima vergogna all'indomani del Gay Pride

    Paradossalmente il colmo è stato però raggiunto domenica, all'indomani del Gay Pride, perché se barare nel presentare le informazioni per l'aggressione alla Sapienza
    può anche essere comprensibile, per spirito di parte, nel tentativo di proteggere giovani politicamente affini ai giornalisti “democratici” dalle conseguenze giuridiche
    del loro gesto, urlare al lupo,  inventandosi letteralmente episodi inesistenti, travalica ogni limite di decenza. Ed è quanto è avvenuto in questo fine settimana. Alle
    diciotto di sabato si stava infatti per celebrare un matrimonio tra due ragazzi di Casa Pound nella chiesa di San Giuseppe dei falegnami, sita al Campidoglio sopra il Carcere Mamertino. Io ero invitato e così ho potuto assistere ai fatti, se di fatti si può parlare. Da via dei Fori Imperiali stava affluendo verso il Campidoglio una mezza
    dozzina d'invitati quando transitava il corteo; una quarantina di attivisti dell'ultrasinistra che sfilava in quel preciso istante riconosceva qualcuno degli invitati
    come avversario politico e dava  l'assalto. Malgrado il rapporto numerico fosse loro favorevolissimo e benché gli aggressori, gli ultrà di sinistra, avessero bastoni e
    bottiglie, un semplice sganassone bastò a tenerli a bada e lontani e tutto si concluse in un attimo. Un'idiozia che poteva anche degenerare ma che finì lì. Ma i prodi
    rivoluzionari pensarono bene d'inquinare ancora una volta l'aria e di lanciare un messaggio di delazione e di odio.
    Così l'Arcigay (che, attenzione, non sono i gay ma l'organizzazione comunista dei gay...) inviava un comunicato in cui si farneticava di aggressione fascista al Gay Pride. E giornali come il Corriere della Sera lo riportavano tale e quale senza nemmeno provare a domandare a Carabinieri o Polizia di cosa fosse accaduto. Che importa? I fascisti pericolosi fanno sensazione e rumore! E di ragionare nemmeno se ne parla. Ma come si può  anche solo immaginare che si vada a fare un'aggressione durante un matrimonio?  E come si può  ipotizzare che una giovane sposa vada a guastare così il giorno più ambito e desiderato? Forse alcuni
    giornalisti di oggi si sono formati ieri su letture di articoli alla Vigorelli e pensano che chi si rifà a messaggi di destra radicale sia figlio di Frankenstein. E il
    circolo vizioso riparte, puntuale, pericoloso.

    La performance di Maria Lombardi del Messaggero

    Se il Corriere della Sera si è reso disinvoltamente complice di un  procurato allarme che non può  che inacerbare e avvelenare gli animi, peggio ha fatto una
    giornalista del Messaggero che evidentemente non intende abdicare alla sua tradizione. La giornalista, Maria Lombardi, sempre domenica ha avuto la sfrontatezza di scrivere quanto segue:  “E la festa tiene, resiste, nonostante ?il tentativo di aggressione di un gruppo di fascisti?. Erano una ventina, raccontano alcuni partecipanti, vestiti in giacca e cravatta, sono sbucati fuori da via dei Fori Imperiali. C’è chi dice di aver visto le lame di coltelli, chi bandiere nere con croci celtiche, ?ci hanno detto: vi accoltelliamo tutti?. Qualche attimo di paura, spinte e niente più, il gruppo viene fermato dalle forze dell’ordine.” La signora nel quotidiano i fatti li racconta proprio così, firmando di suo pugno, quasi si trattasse di una verità documentata! Calunnie mosse alla leggera, esposte “oggettivamente” come fossero le immagini di un film: da lasciare basiti. Di fronte a un comportamento simile non resta che sperare, che richiedere, che qualcuno, che sia il caporedattore del Messaggero, il suo direttore o l'ordine dei giornalisti, prenda i dovuti provvedimenti contro questa virtuosa della tastiera.

    Sbagliare e perseverare

    E, signora Lombardi o non signora Lombardi, ditemi, da cinque settimane in qua, tra Verona, Pigneto, Sapienza e Gay Pride, con un'impressionante sequela di menzogne allarmistiche, non si è forse suscitato artificialmente un état d'esprit che suggerisce nell'immaginario ipotetiche minacce fasciste? E a che pro se non per creare odio? E che ci facciamo poi di quest'odio? A chi giova? Chi lo vuole alimentare? C'è solo incoscienza e inadeguatezza professionale dietro queste manovre? E, se così fosse, non è proprio possibile mettere un freno a questa follia prima che la china intrapresa porti ad un nuovo abisso? Non ci fossero i precedenti degli Anni di Piombo questi comportamenti sarebbero infatti censurabili per pura e semplice deontologia professionale; ma quei precedenti li abbiamo e sono pesantissimi, e ripercorrere la medesima strada non è dunque assolutamente pensabile. Possiamo cavarcela con lo “sbagliare è umano” ma non si dimentichi che “perseverare è diabolico”. Che ci sia gente diabolica io non ho dubbi, ma non dubito neppure che i giochini infernali possano e debbano essere circoscritti.

    Un appello a tutti quelli che possono intervenire

    A questo punto non resta che esortare il governo, il parlamento, i giornalisti a una responsabilità nuova e precisa. Non resta che domandare l'impegno solenne che
    nessun articolo allarmista venga mai più pubblicato senza il conforto delle prove certe; che nessun comunicato fazioso e odioso venga pubblicato senza che ci siano perlomeno commenti dubitativi di accompagnamento e che questi non siano in alcuna maniera criptici. Il mio è un appello bipartisan, visto che oggi va di moda, perché sono comunque convinto che  esistano persone che, qualsiasi sia la loro ideologia di riferimento, non vogliono contribuire a creare una nuova strategia del terrore. Non resta quindi, a me e a chiunque tenga ad assicurare un futuro sereno a questa Nazione, che domandare che tutti  coloro che ne hanno l'autorità s'impegnino formalmente per sanzionare la sospensione o addirittura la radiazione dall'albo professionale di chiunque da facitore di opinione si faccia portatore di messaggi odiosi, pericolosi e che alimentano la tensione. Perché, non dimentichiamoci la lezione del passato: è anche dal piombo della stampa che nasce il piombo delle pallottole.

    Gabriele Adinolfi
    June 05

    SEI REATINO SE..

    > · Sei Reatino se hai visto almeno una volta.. “Io so strinati” e “Me cce troy”.. e hai usato questa frase.. “Oggi me cce troy!”
    > · Sei Reatino se mangi.. la pasta alla sabinese, la porchetta e le fettuccine al tartufo
    > · Sei Reatino se durante le cene.. durante feste.. durante un viaggio.. o insomma quando te va.. cominci a intonare a squarciagola.. 'Su iemu a Termenillu...'
    > · Sei Reatino se usi “ ‘u” davanti ai nomi.. soprannomi.. cose..ecc..
    > · Sei Reatino se hai sentito almeno una volta le canzoni di Luca e Germano
    > · Sei Reatino se quando vai in altre città parli col tuo accento pure se non ti capiscono..
    > · Sei Reatino se hai la macchina modificata..se fai parte dei Tunni
    > · Sei Reatino se chiami quello sopra “BIRROCCHIUUUUUUUUU”
    > · Sei Reatino se vai allo stadio a vedere la Sebastiani...
    > · Sei Reatino se vai a Via Roma a farti un giro per negozi
    > · Sei Reatino se de notte prima de tornà a casa passi da Bombolo l’inverno e da Robertino d’estate

    > · Sei Reatino se vai in giro co la collana d´oro al collo che pesa + de te a tutte le feste.. per fare vedere che c’hai i soldi
    > · Sei Reatino se hai comprato almeno una volta i vestiti al Globo...
    > · Sei Reatino se ti vanti se conosci Besozzi

    > · Sei Reatino se bevi il vino rosso come fosse acqua

    > · Sei Reatino se sei nato stanco

    > · Sei Reatino se quando esci la sera l’inverno dici “Ce se tarma dal freddo”

    > · Sei Reatino se vai a corre per la Piana Reatina

    > · Sei Reatino se il massimo della serata è andare a prendere una birra al Why Not

    > · Sei Reatino se la neve l’hai vista solo a Terminillo

    > · Sei Reatino se a casa usi l’olio della sabina

    > · Sei Reatino se sei andato almeno una volta a fare la spesa all’Emmezeta

    > · Sei Reatino se l’estate vai alla piscina comunale

    > · Sei Reatino se quando esci la prima volta con una ragazza la porti alla “Foresta” (il massimo del romanticismo!)

    > · Sei Reatino se l’estate vai a mangiare il gelato da Giacomelli

    > · Sei Reatino se quando vai in piazza parcheggi a Sanizi

    > · Sei Reatino se quando vai a mangiare fuori prendi sempre la grigliata mista

    > · Sei Reatino se la sera vai a prendere la pizzetta a Santa Rufina

    > · Sei Reatino se la domenica è d’obbligo il pranzo in famiglia

    > · Sei Reatino se parcheggi la macchina dietro alla stazione

    > · Sei Reatino se l’unico stadio in cui sei entrato è quello del centro italia

    > · Sei Reatino se quando stai nella tua città ti lamenti che non c’è nulla che si fanno sempre le stesse cose.. e poi quando vai fuori te la tiri.. e ne parli come fosse la città più bella del mondo!
    > · Sei Reatino se ti segni all´università e aspetti ansiosamente il venerdì per tornare a casa..
    > · Sei Reatino se vai al mare ad Alba Adriatica..
    > · Sei Reatino se quando devi insultare qualcuno dici “fallacciano”
    > · Sei Reatino se hai un soprannome che ti danno gli amici..
    > · Sei Reatino se hai usato almeno 1 volta in vita tua questi detti: “Peppe pe peppe me tengu lu peppe meu” e “avoja a mette la cravatta au porcu”

    > · Sei Reatino se quando stai in macchina hai l’andatura da viaggio di nozze e quando parcheggi la macchina sotto casa la lasci aperta..
    > · Sei Reatino se usi queste parole con 1amico quando siete in ritardo: “Iemu”
    > · Sei Reatino se quando vai in un paese dove non conosci nessuno e trovi 1 altro reatino, ci parli come se siete amici d´infanzia..
    > · Sei Reatino se consideri burini i Cantaliciani e i Poiani
    > · Sei Reatino se quando vai a Roma ti senti perso perché è troppo grande, troppo caotica, troppo…
    > · Sei Reatino se vai a ballare all’Enjoy

    > · Sei Reatino se il sabato sera prima di ogni cosa vai in piazza

    > · Sei Reatino se il sabato sera ti prendi l’amaro al Quattro stagioni

    > · Sei Reatino se ti hanno fermato almeno una volta per l’etilometro alla rotonda di Viale Maraini

    > · Sei Reatino se vai a giocare a calcetto all’ Hippo Pop

    > · Ma sei Reatino soprattutto se non ti vergogni mai di dire da dove vieni, anzi ne vai orgoglioso! Quando la esalti per il modo di parlare, di mangiare, di vivere.. e perché nonostante tutto.. anche se vorresti scappare su un´isola tropicale a volte.. sai che non lasceresti mai questa ridente cittadina!

    June 04

    Politici di razza

    Le vie ad Almirante, le esternazioni dei porta parola e i soliti teatrini di bassa lega
    "La razza è l'elemento biologico che, creando particolari affinità, condiziona l'individuazione del settore particolare dell'esperienza sociale, che è il primo elemento discriminativo della particolarità dello Stato"; chi si esprimeva così può mai avere una via intestata a suo nome? Che dico una via, interi piazzali, interi atenei e il giorno nazionale delle vittime del terrorismo in suo specifico ricordo, perché si tratta, guarda guarda, di Aldo Moro (Storia illustrata, 1943).

    Non si sarà mai dei dominatori, se non avremo la coscienza esatta di una nostra fatale superiorità. Coi negri non si fraternizza. Non si può. Non si deve. Almeno finchè non si sia data loro una civiltà..... non cediamo a sentimentalismi...niente indulgenze, niente amorazzi. Si pensi che qui debbon venire famiglie, famiglie e famiglie nostre. Il bianco comandi." Manifesto skin? No: Indro Montanelli, Civiltà fascista 1936.

    E che ne dice il signor Pacifici del pluripremiato scrittore Paolo Monelli, giornalista progressista alla Stampa che sul Corriere della sera nel 1939 aveva scritto: “Gli ebrei appaiono tutti uguali, come i cinesi, come i negri, come i cavalli, adeguati agli incroci consanguinei, dall'eguale vita, dagli uguali squallidi orizzonti. Non si capisce la ragione di questo darsi d'attorno per tutta la giornata, di questo affaccendarsi senza tregua. Sono miserabili, tengono stretti i loro quattrinelli nella pezzuola o nel pugno. Sono un inesausto serbatoio, questi ghetti polacchi. Ogni anno di ebrei ne emigrano a decine di migliaia, invadono il mondo, eppure son sempre più numerosi. Sono oggi quattro milioni, prolifici e straordinariamente resistenti nonostante le miserabili condizioni di vita. La Polonia paga oggi il filo di una politica troppo accogliente per secoli.”

    E sempre sul Corriere l'anno prima il poi comunista Guido Piovene: "Si deve sentire d'istinto, e quasi per l'odore, quello che v'è di giudaico nella cultura. Gli ebrei possono essere solo nemici e sopraffattori della nazione che li ospita. Di sangue diverso e coscienti dei loro vincoli, non possono che collegarsi contro la razza ariana. L'enorme numero di posizioni eminenti occupate in Italia dagli ebrei è il risultato di una tenace battaglia".

    L'inviato di guerra Curzio Malaparte, sempre sullo stesso quotidiano nel 1941 tracciava questo quadro "Basta spingersi nei quartieri poveri per rendersi conto del pericolo sociale che rappresenta la enorme massa del proletariato giudaico."

    Non Adolf Hitler ma Giorgio Bocca, ben presto partigiano nel Partito d'Azione e paladino della finanza cosmopolita, nell'estate del '42 in “La provincia granda” dava questa lettura della causa della Seconda Guerra Mondiale: "Questo odio degli ebrei contro il fascismo è la causa prima della guerra attuale. La vittoria degli avversari solo in apparenza, infatti, sarebbe una vittoria degli ebrei. A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere l'idea di dovere, in un tempo non lontano, essere lo schiavo degli ebrei?"

    Un mese più tardi su “Roma Fascista” il successivo paladino del progressismo internazionalista, Eugenio Scalfari, sosteneva, ovviamente non ancora su Repubblica che avrebbe diretto per un ventennio: “Gli imperi moderni quali noi li concepiamo sono basati sul cardine razza, escludendo pertanto l’estensione della cittadinanza da parte dello stato nucleo alle altre genti” (…)

    Nazista doc, anzi nazista zac, la seguente affermazione apparsa su “Santa Milizia” nel 1939 sotto il titolo "Problemi razziali: il meticciato": "La razza può considerarsi come un termine intermedio tra individuo e specie, cioè fra due termini opposti, intendendo la specie, nel suo significato biologico, come la somma di tutti gli individui capaci di dare fra loro incroci fecondi". Autore il futuro leader della sinistra democristiana Benigno Zaccagnini, dirigente partigiano.

    ...


    Alla luce di tutto ciò appare davvero risibile la polemica sulla via dedicata a Giorgio Almirante per le sue frasi razziste: è una polemica senza senso e impostata in modo grossolano. Magari si dovrebbe discutere se quell'individuo abbia fatto qualcosa perché sia opportuno dedicargli una via, ovvero se sia stato o no un uomo eccellente; e chi sostenga di sì dovrebbe magari argomentarlo un po' meglio che con ipotetiche e assolutamente irrilevanti resistenze passive alla guerra civile degli anni Settanta.

    Quel che fa male all'Italia è la saga delle pagliacciate. Abbiamo un Presidente della Camera che condanna senza riserve l'uomo che lo ha inventato, salvo, dopo appena un'ora, andare con disinvoltura a rendergli omaggio come se niente fosse.

    Peggio ancora si comportano i portavoce della comunità ebraica i quali, evidentemente del tutto integrati, fanno show anziché occuparsi degli interessi particolari a cui sono preposti. Non difendere quell'Almirante che, a lungo latitante presso una famiglia ebraica, fu uno dei principali sionisti del dopoguerra, al punto di ribaltare la tradizionale linea politica missina nata sulla scia dei rapporti tra il nostro Stato sovrano e i Paesi arabi in via di liberazione a cominciare dall'Egitto, è davvero una manifestazione di propagandismo ipocrita. Così come lo fu in aprile l'alzata di scudi di Pacifici che ammonì Alemanno a non allearsi con Storace, altro falco pro Tel Aviv e primo alleanzino a recarsi ufficialmente in Israele. Insomma anche i rappresentanti della comunità ebraica si comportano come tutti i politici italiani: fanno propaganda giocando sul sensazionalismo e facendo leva sull'ignoranza e sui luoghi comuni. Sbandierano l'impresentabile “fascista” perché ci si esime da faticosi approfondimenti che sarebbero sintomi di serietà. Se infatti ragionassero in concreto, e non solo formalmente, sulla base degli interessi ebraici, non dovrebbero occuparsi delle vie dedicate ad Almirante o di proporre dei veto a Storace ma contrastare Alemanno per il progetto delle vie intitolate al mai troppo compianto Craxi e a Fanfani e magari chiedere lo sbattezzo di tutte le vie, piazze e università a nome di quel Moro alla cui tragedia il Mossad non fu estraneo. Ma non ci si può più fidare neppure di loro...

    Morale della favola: hanno stufato davvero così come i gracidanti piddini (già piccini e comunque piccini picciò). Sogno una nazione in cui tutti questi censori da quattro soldi, questi buffoni, questi tragicatori, questi provocatori, stiano finalmente zitti e lascino il posto a persone serie. Non si tratta di cambi epocali, tipo uscire dal kali yuga, ma soltanto di recuperare la soglia minima della dignità.

    Diciannove anni in galera

    Dove comunismo e capitalismo vanno mano nella mano
    Circa 130 persone sono ancora in carcere per aver partecipato alla protesta di piazza Tiananmen del 3 giugno 1989 in Cina. La Human Rights Watch, gruppo per la difesa dei diritti umani che ha sede a New York, ha chiesto che il regime cinese rilasci questi detenuti come prova dell'impegno promesso verso la tutela dei diritti dell'uomo in vista dei Giochi Olimpici.
    June 01

    Boom!

    Bombe a grappolo al bando unanime? Rifiutano solo Usa, Russia, Cina, India e Israele...
    Con un fragoroso applauso è stata adottata all'unanimità la convenzione per la messa al bando delle bombe a grappolo. Un'"ampia vittoria per la società civile": così definisce l'accordo per la messa al bando delle bombe a grappolo  varato dall'assemblea plenaria dei rappresentanti di 109 paesi a Dublino il direttore della Campagna italiana contro le mine, Giuseppe Schiavello. "E' una vittoria straordinaria - spiega - E' un trattato raggiunto in pochissimo tempo, un anno e cinque mesi, ed è un successo perché mette al bando tutte le tipologie di 'cluster bomb', e ha superato le resistenze di chi voleva affossarlo.

    Quando si dice prendere in giro l'universo. Bombe a al bando unanime? Rifiutano solo Usa, Russia, Cina, India e Israele, ossia i grandi produttori. Traduzione: non cambia nulla ma si convince, con poche parole, l'opinione pubblica che qualcosa si muove